L’approccio endoscopico transventricolare mini-invasivo alle lesioni del terzo ventricolare nei pazienti pediatrici: tuttofare con limitazioni?

Introduzione: La gestione chirurgica delle lesioni del terzo ventricolare pone sfide uniche, che richiedono un’attenta considerazione di vari approcci e tecniche.

Questo studio si concentra sull’approccio endoscopico transventricolare e transforaminale e mira a fornire approfondimenti sulle sue indicazioni, limitazioni, sfumature tecniche e potenziali complicanze nei pazienti pediatrici.

Metodi: È stata condotta un’analisi retrospettiva utilizzando i dati di un periodo di 13 anni su pazienti pediatrici sottoposti a chirurgia endoscopica transforaminale per lesioni del terzo ventricolare.

Lo studio ha utilizzato un database interno gestito in modo prospettico, estraendo dati demografici, valutazione preoperatoria, dettagli chirurgici e informazioni di follow-up postoperatorio.

La tecnica chirurgica è presentata in dettaglio e casi clinici esemplari evidenziano considerazioni chirurgiche rilevanti.

Risultati: Su 578 procedure endoscopiche transforaminali, 24 interventi chirurgici sono stati eseguiti su pazienti pediatrici con lesioni del terzo ventricolare.

Le procedure eseguite consistevano nella

·      Resezione di cisti (13 casi),

·      Resezione di tumori solidi (4 casi) e

·      Biopsie tumorali con ripristino del percorso del liquido cerebrospinale (7 casi).

L’età media al momento dell’intervento era di 7,6 anni.

Dopo l’intervento,

·  14 pazienti hanno mostrato nausea e vomito transitori (58,3%);

·  10 pazienti hanno mostrato pneumocefalo alla risonanza magnetica postoperatoria (41,7%).

·  Non sono stati osservati reinterventi postoperatori di emergenza né mortalità perioperatoria.

Conclusione: L’approccio transventricolare endoscopico transforaminale è un approccio sicuro per

La resezione della lesione,

·      Il ripristino del percorso del liquido cerebrospinale e

·      La biopsia tumorale nei pazienti pediatrici con lesioni del terzo ventricolo.

·      I risultati dell’autore supportano l’uso di questa tecnica mini-invasiva come alternativa ad approcci più estesi, in particolare all’approccio interforniceo interemisferico.

Tuttavia, il successo chirurgico dipende in larga misura dall’esperienza del singolo chirurgo e soprattutto dall’idonea impostazione delle indicazioni.

Un’attenta pianificazione preoperatoria e la conoscenza dei pro e dei contro degli approcci sono obbligatorie per un’applicazione efficace di questo approccio.

Childs Nerv Syst. 2023 Dec;39(12):3381-3389.                              Leggi l’articolo (FREE)