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SIMEUP

Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica

Follow-up a lungo termine di bambini affetti da osteomielite cronica non batterica: valutazione dell’attività della malattia, dei fattori di rischio e degli esiti

Gennaio 18, 2024 by adminspml

Introduzione: Il National Pediatric Rheumatologic Database (NPRD) raccoglie dati a lungo termine di bambini e adolescenti con malattie reumatiche inclusa l’Osteomielite Cronica non batterica  (Chronic Non-bacterial Osteomyelitis, CNO), una malattia ossea autoinfiammatoria di origine sconosciuta.

Obiettivo: Valutare le caratteristiche, i decorsi e gli esiti della CNO con esordio nell’infanzia e nell’adolescenza, ed identificare i predittori di esito.

Metodi: Dal 2015 al 2021, i pazienti con diagnosi confermata di CNO, registrati nel NPRD durante il primo anno di malattia e almeno una visita di follow-up, sono stati inclusi in questa analisi e osservati fino a 4 anni.

Risultati: Quattrocento pazienti con diagnosi recente di CNO sono stati arruolati nel NRPD durante il periodo di studio.

Dopo 4 anni, la documentazione dei dati dei pazienti era sufficiente per essere analizzata in 81 pazienti.

Si segnala un calo significativo delle lesioni cliniche e radiologiche: al momento dell’inclusione nel registro, il numero medio di lesioni cliniche era di 2,0 e 3,0 lesioni MRI per paziente.

È stata documentata una significativa diminuzione delle manifestazioni durante i 4 anni di follow-up (media delle lesioni cliniche 0,5, p < 0,001; media delle lesioni MRI 0,9 (p < 0,001)).

È stato documentato un miglioramento significativo

·      Dell’attività globale della malattia (Physician Global Disease Activity, PGDA) da parte del Medico

·      Del benessere generale riferito dal paziente e

·      Del questionario di valutazione della salute infantile

     (Childhood Health  Assessment Questionnaire, C-HAQ).

Dal punto di vista terapeutico si può affermare un aumento nel corso degli anni dei farmaci antireumatici modificanti la malattia, mentre i bifosfonati sembrano piuttosto essere considerati un’opzione terapeutica del DMARD nei primi anni di malattia.

Solo il 5-7% dei pazienti aveva un decorso grave della malattia, definito da un PGDA > = 4.

I predittori associati a un decorso grave della malattia includono

·      La sede dell’infiammazione (bacino, estremità inferiori, clavicola),

·      Aumento della velocità di sedimentazione eritrocitaria e

·      Infiammazione multifocale. malattia in prima documentazione.

Il punteggio composito dell’attività della malattia PedCNO precedentemente pubblicato è stato analizzato rivelando un PedCNO70 nel 55% dei pazienti al 4YFU.

Conclusione: E’ stato documentato

·      Un miglioramento dell’attività globale della malattia da parte del medico (Physician Global Disease Activity, PGDA),

·      Del benessere generale riportato dai pazienti e

·      Delle misure dell’attività della malattia definite dall’imaging,

suggerendo che è possibile raggiungere l’inattività della malattia CNO.

Sembrano essere parametri affidabili per descrivere l’attività della malattia

·      Il punteggio PedCNO e soprattutto la PGDA,

·      Le lesioni definite dalla MRI e

·      In un certo numero di pazienti anche il C-HAQ

L’identificazione dei fattori di rischio all’inizio della malattia potrebbe influenzare in futuro la decisione terapeutica.

Arthritis Res Ther. 2023 Nov 28;25(1):228.                                            Leggi l’articolo (FREE)

 

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