COMUNICATO STAMPA: Gaza, non restiamo in silenzio

La Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza Pediatrica (SIMEUP) non può esimersi dalla ferma condanna della gravissima emergenza sanitaria in atto a Gaza, dove la popolazione, in particolare quella pediatrica, è privata delle risorse minime di assistenza, con conseguenze irreparabili sia a breve che a lungo termine.
I dati pubblicati da OMS, UNICEF e OCHA (United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs) testimoniano uno scenario allarmante, destinato drammaticamente a peggiorare

  • dall’inizio del conflitto si stimano oltre 25.000 decessi tra i bambini.
  • circa 12000 bambini d’età inferiore ai 5 anni soffrono di malnutrizione acuta, severa in oltre il 25% dei casi, in un contesto di accesso estremamente limitato o nullo alle cure primarie

Malnutrizione e denutrizione endemiche incidono drammaticamente sulla mortalità infantile a partire dalla fascia neonatale, anche per gli elevati tassi di denutrizione tra le donne in gravidanza e allattamento. Le conseguenze a medio e lungo termine della malnutrizione colpiscono l’intera popolazione pediatrica, con grave compromissione dello sviluppo psicofisico e deficit immunitario secondario.

La distruzione delle strutture sanitarie, la carenza di acqua potabile e dei minimi servizi igienici, contribuiscono in maniera devastante alla diffusione epidemica di malattie infettive, soprattutto gastroenteriche, con aumento registrato dei casi di epatite A ed altre infezioni severe ad esito spesso infausto.

Più difficilmente quantificabili, ma altrettanto drammatici, sono i traumi fisici e psicologici, con incalcolabili conseguenze a lungo termine su tutta la popolazione pediatrica, privata dei suoi diritti fondamentali: vita, acqua, cibo, salute, scuola, gioco. Si stima inoltre che un numero elevato, ma ancora imprecisato di bambini, abbia perso uno o entrambi i genitori, o è stato separato dalle famiglie.
La nostra Società Scientifica si riconosce nella missione professionale ed umana di dedicarsi alla cura dei più fragili, i bambini. A loro e per loro si vuole
dare voce, denunciando le violenze di cui sono vittime innocenti, in una guerra che li sta privando dei diritti fondamentali, quando non li priva della vita stessa.

Di fronte a questa emergenza umana e sanitaria, come medici e pediatri abbiamo il dovere di alzare la nostra voce, unendola a quella della comunità scientifica (EUSEM) e delle organizzazioni umanitarie internazionali, per esprimere la nostra profonda solidarietà verso i bambini, la popolazione civile e gli operatori sanitari di Gaza e ribadire lo sdegno e la ferma condanna di quanto stanno subendo, con un sistema sanitario sotto attacco, infrastrutture distrutte e accesso alle cure ostacolato.

Riteniamo che tutto ciò non sia accettabile e altrettanto inaccettabile sia restare indifferenti, nella consapevolezza che il silenzio di fronte a questa tragedia, di cui tutti siamo testimoni, non sia mai neutrale, ma complice.
Nel rispetto del Diritto Internazionale, della Dignità Umana e dei Principi Generali promulgati dall’OMS, invochiamo con forza ed unanimità l’impegno concreto di tutta la Società Civile per garantire:

  • la protezione dei bambini, dei pazienti, dei sanitari che operano in ogni scenario di conflitto
  • la sicurezza degli ospedali e dei presidi sanitari, in particolare quelli pediatrici
  • l’accesso immediato alle cure
  • corridoi umanitari sicuri, che garantiscano l’arrivo immediato e senza ostacoli degli aiuti alla popolazione civile.

Come Società Scientifica, parteciperemo con costante impegno nel perseguire questi intenti e nel mantenere un’elevata e costante attenzione su questa tragedia.
Ad ottobre, in oltre 60 piazze italiane, la tradizionale “Manovra per la Vita”, campagna di prevenzione pediatrica degli incidenti domestici da inalazione, assumerà un ulteriore significato, testimoniando la ferma condanna dell’emergenza sanitaria dei bambini di Gaza.

La tutela della vita, della salute, dell’infanzia, in ogni società civile che possa definirsi tale, deve prevalere su qualsiasi guerra.
Difendere i bambini significa difendere il futuro.

La nostra urgenza, oggi più che mai, è la pace, valore inviolabile sancito dalla nostra Costituzione.

I firmatari:

Il Presidente SIMEUP: Stefania Zampogna

Il Direttivo: Tiziana Zangardi, Francesco Carlomagno, Claudia Bondone, Francesca D‘Aiuto, Francesco De Luca, Battista Guidi, Niccolò Parri, Debora Maria Luisa Simonetti, Alessandro Canetto, Donatella De Martiis, Beatrice Messini, Ilaria Bergese

Comunicato Stampa: Gaza, non restiamo in silenzio